Dalla preistoria alla storia

 

 

 

Un periodo piuantico manufattottosto indefinito è quello che segna il passaggio dalla preistoria alla storia.

La storia inizia con la scrittura, siamo in Mesopotamia, nel 3° millennio Avanti Cristo, oltre 5000 anni fa e devono passare 2000 ani prima che inizi la civiltà greca con il pieno sviluppo dell'arte e della scienza.

L'agricoltura, intesa come attività stanziale e non raccolta di semi e frutti da parte di popolazioni nomadi, inizia con la rivoluzione del Neolitico, tra l'8.500 e il 6000 a.C.

Con l'inizio dell'attività agricola abbiamo:

la trasformazione dell'ambiente,

lo sviluppo delle tecniche produttive.

l'impegno per la conservazione degli alimenti,

l'accumulazione di ricchezze,

nuovi e più articolati rapporti sociali

Tra 9000 e 7000 anni prima di Cristo, periodo proto-neolitico, in Asia sorgono i primi embrioni di villaggi.

Siamo in Palestina e in Iran (Monti Zagres) , si iniziano a coltivare piante e ad addomesticare animali.

Tra l'8350 e il 7350 a.C. si sviluppa la città più antica del mondo, Gerico.

A Gerico si coltivano grano e orzo, lenticchie e piselli. Le case sono tonde e gli abitanti circa

 2.000. Nella zona sono presenti anche sale, bitume e zolfo. Nel 587 Gerico fu distrutta da Nabuccodonosor e attualmente è stata ricostruita Catal Huyukpoco distante.

Oltre a Gerico, nel Neolitico, troviamo insediamenti stabili in Palestina, a Petra, in Iraq, in Iran sui monti Zangros, in Siria presso Damasco, in Anatolia meridionale (Turchia), vicino al fiume Tauro, nel Kurdistan in località Qalaat Giarmo.

Nel 6000-5000 a.C. inizia la produzione di ceramica

Nel periodo 6500-5600 a.C. sorge Catal Kuyuk, in Anatolia, antica citta neolitica senza strade. Qui come a Bibli in Libano, Hassuna in Mesopotamia si praticano allevamento, caccia, pesca. Inoltre si producono le prime ceramiche dipinte e incise.

A Samarra, in Iran, troviamo le prime tracce di utilizzo del rame. Nello stesso periodo 5200 a.C. si sviluppano Zawi shemi in Irak e Ali kash in Iran. Ancora a Gerico, in Palestina, si costruiscono le mura della città, non ci sono strade ma cortili tra le unità domestiche.

Parlando dell'antica cività mediorientale dobbiamo citare la cultura di Obeid (Mesopotamia, che insieme con Eridu è il classico villaggio legato alle piene dei fiumi Tigri ed Eufrate e alle loro alluvioni fertilizzanti. Ad Uruk, risalenti al 3400-3000 a.C., si trovano tracce di tecniche di irrigazione.

Nel 2900 a.C. si affaccia sulla storia la civiltà egiziana. Nel 3° millennio si assite all'unificazione dei due regni pre-dinastici (nord e sud).

In questo periodo c'è un bipolarismo culturale tra Egitto, con il suo urbanesimo legatMedio oriente - culla della civiltào al grande fiume e al delta del Nilo e la Mesopotamia dove i villaggi sorti nei pressi di Tigri ed Eufrate si ingrandiscono. Troviamo nella zona tracce di Mari, città sorta sul medio Eufrate e distrutta da Hammurabi nel 1750 a.C.

Fu anche un periodo di fioritura per Ebla, nel Nord della Siria, soprattutto nel periodo 2400-2250 a.C.

Nel periodo 2000-1600 a.C. cosiddetto del Bronzo medio, assistiamo a:

Crollo della città di Ur (Mesopotamia) che era stata così forte da controllare anche la Siria fino a Biblo;

Creazione di città fortificate a difesa dei gruppi seminomadi (semiti) - dalla corrispondenza ritrovata a Mari i combattimenti prevedevano  brevi difese entro le mura delle città piccole e costituzione di un esercito di soccorso nelle altre città.

Sviluppi urbani: in Siria Ebla e Qatna

in Palestina Aleppo

in Anatolia Hattusas.

Nel 2150 a.C., se in qualche luogo le città si sviluppano, in Palestina assistiamo al generale collasso della cultura urbana. La crisi delle città coinvolge anche quelle neo-sumere.

Alcuni gruppi nomadi, gli Amorrei, aggrediscono le città.

In Egitto invece è il tempo dei nòmi unità regionali amministrativamente differenziate: tra il 1990 e il 1750 a.C. le città divengono le capitali dei nòmi, ne rappresentano la direzione economica e amministrativa.

Nel tardo bronzo 1600-1200 a.C. in Mesopotamia si registra una recessione dovuta alla salinizzazione dei terreni. De-urbanizzazioni si registrano anche in Siria e Palestina.

Tra il 614 e il 612 a.C. con la caduta di Assur e Ninive assistiamo alla totale scomparsa urbana in Assiria. Nuove città città si stanno invece sviluppando in medio oriente:

Nippur, città santuario dei Sumeri

Ur e Akkad capitali di territori sumeri,

Mari, con il palazzo imperiale Zimailin che fu una meraviglia del suo tempo

Hattusa - capitale Hittita -in Turchia

Tebe, capitale egiziana, annessa a Tebe trociamo Luxor

Assur a Kalkhu - capitali dell'impero neo-assiro

Babilonia di re Nabuccodonosor II

Menfi - metropoli d'egitto

Ebla in Siria, in cui il palazzo reale diventa parte del tessuto cittadino e tutto è circondato dalla mura. Si creano nuove funzioni cittadine, nuova architettura in Mesopotamia e in tutto il medo oriente