Cuba  1945-75

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Dal 1933 al 1944 Fulgencio Batista è presidente della Repubblica e governa il paese con poteri dittatoriali.

Il partito comunista è dichiarato fuorilegge.

Il 1° novembre 1954 Batista, che nel 1952 è tornato al potere con un colpo

di stato, viene rieletto presidente.

Si dimetterà nel 1959.

Nel 1956 a CUBA un gruppo di intellettuali, guidati da FIDEL CASTRO, da il via a un'accanita guerriglia contro la dittatura militare che da molti anni soffocava il paese.

All'appello castrista alla lotta risposero le masse sfruttate dei contadini.

Nel giro di tre anni la rivoluzione trionfò.

Il 15 gennaio 1959 Fidel Castro, in seguito ad una rivolta popolare, assurge alla presidenza del Consiglio.

Castro avviò una radicale riforma agraria, indirizzando Cuba verso l'istituzione d'un regime di tipo socialista.

La nazionalizzazione dei beni americani, per l'importo di circa un miliardo di dollari, provoca gravi conflitti con gli USA che spingono il paese a ricercare l'appoggio dell'URSS.

Gli Stati Uniti, preoccupati che si turbasse l'equilibrio dei blocchi, avversarono fin dall'inizio, anche con la forza, il governo cubano.

Nel febbraio 1960 un accordo economico con l'URSS garantisce a Cuba un credito da 100 milioni di dollari ed impegna l'alleato a comprare per 5 anni un milione di tonnellate di zucchero cubano all'anno.

L'URSS viene così ad occupare il secondo posto tra gli acquirenti dello zucchero cubano, mentre al primo posto restano gli USA,

In un successivo accordo per il 1961 il quantitativo è elevato a 2.7 milioni di tonnellate.

All'interno Fidel Castro si trova a dover combattere l'opposizione che lo accusa di filocomunismo.

Il 9 luglio 1960 la "Guerra dello zucchero" tra Cuba e gli USA, che ne hanno ridotto l'importazione, sfocia nel conflitto Mosca Washington.

Il 19 Luglio il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di cui Cuba ha chiesto la convocazione per risolvere pacificamente la vertenza con gli USA, rimanda la decisione al consiglio OAS.

Il 3 gennaio 1961 gli Stati Uniti sospendono i rapporti diplomatici con Cuba.

Il 10 aprile, avversari di Castro sbarcano a Cuba. Dopo 10 giorni di violenti combattimenti sono annientati dalle truppe governative.

In settembre Castro dichiara Cuba "Stato Socialista"e governa con l'appoggio del "Comitato di difesa della Rivoluzione".

Nel 1962, in effetti, l'installazione di basi missilistiche sovietiche a Cuba parve una grave minaccia per gli Stati Uniti e persino una violazione della tradizionale dottrina di Monroe ("l'America agli Americani").

Dopo gli accordi Kennedy-Krusciov il governo cubano accetta le visite di controllo internazionali.

Nel dicembre del 1962 iniziano le partenze degli aerei sovietici giunti nell'isola io 12 febbraio 1963.

La crisi internazionale che ne seguì rischiò di far precipitare il mondo nella tragedia d'una nuova guerra.

L'URSS intensifica i rapporti economici con Cuba . L'esercito cubano è riorganizzato e riarmato grazie all'aiuto dei paesi del blocco orientale.

Gli USA, agli inizi del 1963 inaspriscono l'embargo nei confronti dell'isola e proseguono i loro voli di ricognizione per accertare l'eventuale presenza di rampe missilistiche.

Castro che durante la crisi dei missili si allineato alle postazioni sovietiche , ottiene durante una visita a Mosca del marzo 1963 garanzie contro un possibile intervento militare americano.

Il blocco economico contro Cuba non è osservato da numerosi paesi occidentali, tra i primi Gran Bretagna, Francia e Spagna.

Il 4 ottobre 1963 il governo cubano espropria anche le aziende agricole di medie dimensioni.

Tutta l'economia passa nelle mani dello stato.

Castro tenta un'accelerata industrializzazione dell'isola, ma il suo tentativo si risolve in un insuccesso, anche per l'espatrio di molti tecnici oppositori del nuovo regime.

A seguito di accordi con Mosca, che si impegna a fornire i necessari prodotti industriali, l'economia dell'isola si concentra sulla produzione di zucchero che viene assorbita dall'URSS.

Il 3 ottobre 1965 Castro annuncia lo scioglimento del "Partito Unito della Rivolta Socialista", che viene sostituito dal Partito Comunista.

Nella stessa occasione Castro rende noto che l'ex ministro dell'industria di Cuba, Ernesto "Che" Guevara, ha rinunciato alla cittadinanza cubana e si è recato "in altri paesi" a continuare la lotta antimperialista.

Il 7 novembre 1965 fra gli stati uniti e Cuba viene raggiunto in accordo per il quale i cittadini cubani che intendano abbandonare l'isola potranno trasferirsi de Stati Uniti.

Come conseguenza del dissidio cino-sovietico, e dell'atteggiamento filosovietico tenuto da Cuba, la Cina riduce

bruscamente le sue esportazioni di riso verso Cuba, mettendo in difficoltà l'economia dell'isola.

Nel gennaio 1966 si svolge all'Avana la conferenza tricontinentale, cui prendono parte i delegati di organizzazioni politiche di 82 paesi asiatici, africani e latino-americani. Viene approvata una dichiarazione comune sulla lotta contro l'imperialismo  e il colonialismo e si decide anche la fondazione di un'organizzazione di solidarietà dei popoli latino-americano con sede all'Avana.

Il 27 maggio 1966 si verificarono incidenti al confine con la base militare di Guantanamo.

Il 14 marzo 1967 Castro critica l'URSS per i rapporti di collaborazione che intrattiene con i giovani reazionari dell'America Latina.

Cuba diventa il centro motore dei movimenti di guerriglia dell'America Latina.

Il 28 settembre 1968, in un discorso all'Avana, Castro denuncia le attività di gruppi di opposizione controrivoluzionaria nell'isola.

Il 17 aprile 1970 l'esercito cubano costringe alla resa un gruppo di esuli che era sbarcato a Cuba per iniziare l'attività di guerriglia.

Il 28 settembre 1970 Castro ammette gli insuccessi del regine in campo economico, attribuendo la responsabilità dell'insuccesso alla burocratizzazione della vita pubblica.

Si promulga una "legge contro l'ozio", in base alla quale che sia privo di un'occupazione può essere internato in appositi campi di rieducazione per un periodo fino a 2 anni.

Anche nel 1970 il raccolto della canna da zucchero è inferiore agli obiettivi del piano di sviluppo economico.

L'11 luglio 1972 Cuba entra a far parte del Comecon.

Il 17 luglio 1972 il Perù, dopo il Cile, è il secondo paese importante membro dell'OAS che ristabilisce le relazioni con Cuba, interrotte nel 1964.

Il 26 novembre 1962 viene decisa una riorganizzazione dell'amministrazione dello Stato:

è istituito in seno al governo un "Comitato Esecutivo" presieduto dal primo ministro Fidel Castro, e composto da 8 vice primi ministri, ciascuno incaricato di presiedere un settore della vita economica ed politica dell'isola.

Il 29 gennaio 1974 Cuba riceve la visita del segretario PCUS Breznev e del ministro degli esteri sovietico Gromyko.

La visita conferma il ristabilimento di ottime relazioni tra Cuba ed URSS e promette di avviare la normalizzazione tra Cuba e USA